Gironzolando

Una domenica pomeriggio alternativa

Non abbiamo bisogno di andare lontano per vivere nuove avventure. Domenica pomeriggio io e Andrea siamo andati alla scoperta delle Grotte di Pastena, e non è mancata qualche piccola sorpresa lungo il percorso.

Non abbiamo bisogno di andare lontano per vivere nuove avventure.

Lungo le strade di Fondi s’incrociano spesso cartelli che indicano la direzione da prendere per arrivare alle Grotte di Pastena. Le Grotte rientrano all’interno del “Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi” e sono tra i  “maggiori percorsi speleologici della penisola italiana”.

Le Grotte di Pastena sono uno di quei luoghi dove spesso si va in gita con i genitori o con la scuola quando si è più piccoli e poi quasi se ne dimentica l’esistenza. In effetti i miei ricordi non erano poi così vividi, ma sicuramente positivi. Tante volte avevo detto ad Andrea (che non è originario delle mie zone) “prima o poi ci andiamo”!

Alla fine domenica pomeriggio ci siamo messi in viaggio, seguendo le indicazioni stradali, alla vecchia maniera…Che bello non dover seguire il navigatore e potersi godere il paesaggio!

Da Fondi sono circa 40 minuti di macchina…Arriviamo che sono già quasi le quattro del pomeriggio…

Mi aspettavo che ci fossero pochi visitatori, in questo periodo non sono quasi tutti al mare?! Invece no, con piacevole sorpresa, ci sono diversi gruppi di visitatori da tutta Italia e non solo… L’organizzazione della visita alle grotte sembra molto migliorata dall’ultima volta e questo mi riempie di gioia!

Facciamo il biglietto all’ingresso e scendiamo giù fino all’inghiottitoio da dove parte la visita. La guida ti accompagna lungo tutto il percorso raccontano la storia delle grotte, i vari fenomeni naturali e facendoti notare particolari incredibili! (All’inizio della visita la guida ci ha chiesto di non fare troppe foto, e di non diffonderle tutte ma di lasciare la curiosità per la visita. Per questo ne pubblico solo 3 o 4).

L’acqua che filtra dall’altro e dal basso delle rocce ha creato stalattiti e stalagmiti che sono vere e proprie sculture naturali. All’interno scorre anche un fiume che nel periodo estivo è in secca, ma nel periodo invernale si gonfia arrivando anche ad inondare le varie stanze del percorso. La guida ci fa notare formazioni cristalline nei punti che non sono mai stati inondati. Un delle formazioni più belle che abbiamo visto ha le sembianze della torre di Pisa.

La popolazione locale conosce queste grotte da sempre. Sono state rifugio dell’uomo dalla preistoria fino all’800 quando venivano  usate come nascondiglio dai briganti. Adesso gli unici abitanti delle grotte sono i pipistrelli. Una delle ultime stanze del percorso guidato era stata chiusa per lasciare tranquilli i pipistrelli che in questo periodo si sono rifugiati lì per allattare i loro cuccioli. Capita anche di incontrarne qualcuno lungo il percorso, ma non sono pericolosi. In alcuni punti del soffitto la guida ci ha fatto notare segni neri lasciati dal guano dei pipistrelli che lì hanno soggiornato per un lungo periodo.

La visita si conclude nella grotta del laghetto alimentato da acqua sorgiva, peccato non si possa scendere a livello dell’acqua!

All’uscita ci siamo rilassati sotto gli alberi dell’area verde attrezzata intorno al sito prima di ripartire.

Lungo il ritorno, ho visto la chiesetta da poco ristrutturata della Madonna del Campo (località Ambrifi – Lenola) e ci siamo fermati. Un forte odore di pecore ci ha dato il benvenuto appena scesi dalla macchina! Le meraviglie della vita campestre. La chiesetta si trova in un punto molto particolare e suggestivo in cui ci si sente quasi fuori dal tempo. Mi torna in mente quando partivo più o meno da qui per fare delle escursioni nella zona. Purtroppo la chiesetta era chiusa quindi non abbiamo potuto ammirarne l’interno. “Custode almeno di Domenica non potresti tenerla aperta?!”

Abbiamo passato un pomeriggio diverso non lontano da casa esplorando le meraviglie della natura!

Consigli per la visita

Sperando di avervi incuriosito, vi lascio il link con le info per la visita:

https://www.grottepastenacollepardo.it/orari-e-costi-delle-grotte

si viene in mattina, si può anche fare un pranzetto al sacco prima di ripartire.

All’interno delle grotte la temperatura è più bassa rispetto all’esterno, soprattutto in estate, ricordatevi di portarvi un giacchetto.

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