Gironzolando, Storie Vere

Vivere, Amare e Viaggiare

A 83 anni ci si può innamorare? Si può viaggiare in aereo da soli? Si può andare al mare e a ballare?

Sono tornata domenica sera da una piccola vacanza a Londra, e tra i ricordi di questi intensi giorni c’è anche il Sig. Pasquale. Ci siamo incontrati sul volo da Roma a Londra. Lui era seduto vicino al finestrino ed al sedile centrale io a fianco a lui . Mentre ancora tutti i passeggeri si sistemavano, mi ha chiesto se fossi inglese (in inglese) ma in un modo un po’ strano… Io pensavo mi stesse chiedendo se parlassi inglese e subito ho risposto “Yes, I speak English!”. Insomma alla fine ci siamo capiti.. nessuno dei due era inglese 🙂

Poi all’improvviso gli squilla il telefono. Mentre lo prende in mano per rispondere dice “Ero convinto di averlo spento”. Alla fine della chiamata mi chiede di aiutarlo a spegnerlo, è uno smartphone e lo ha comprato solo una settimana fa. Gli inserisco il telefono in modalità aereo e siamo subito amici!

Dopo il decollo, e un pisolino, chiacchieriamo…..

È molisano e stamattina è arrivato direttamente da Campobasso per prendere l’aereo, lo ha accompagnato un amico con la sua macchina. Hanno tolto gli autobus che da Campobasso portavano direttamente all’aeroporto di Ciampino. Voleva venire da solo in macchina, ma le figlie non volevano, e poi non ha trovato posto al parcheggio lunga sosta. Sta andando a trovare il figlio maschio che vive vicino Londra, sono due anni che non si vedono. Anche lui ha vissuto in Inghilterra, ma adesso sono 22 anni che è tornato in Italia.

La storia inizia a essere interessante… gli faccio qualche domanda in più, lui risponde in modo tranquillo. È una persona socievole il Sig. Pasquale.

La prima volta che è partito, nel 1962, ha vissuto due anni a Monaco di Baviera. E puntualizza che era già sposato e con figli “una volta ci si sposava presto, a 15/18 anni..”. Poi degli amici che stavano in Inghilterra lo hanno convinto ad andare lì, ma un po’ se ne è pentito, “in Germania si stava meglio” dice.

All’inizio lavorava in fabbrica, i turni erano pesanti e non gli piaceva molto. Dopo due anni si è messo in proprio ed ha iniziato a fare il venditore ambulante di gelati.

Avete presente quelli che arrivano con piccoli furgoncini nei parchi e nelle strade?! In nord Europa sono molto diffusi. Dove vivevo in Olanda ne passava spesso uno che arrivava con la musichetta, come nei film! Anche a Londra ne abbiamo visti molti in questi giorni.

Gli sorrido incredula e chiedo qualche dettaglio in più.

Il gelato non lo faceva lui però. Vendeva il “soft ice-cream, quello che scende con la macchinetta”. Lo comprava già pronto. Si guadagnava bene, per vent’anni ha fatto questo lavoro, poi ha deciso di tornare in Italia. Era il 1988 quando è rientrato.

Sorrido ancora “Io sono nata nel 1989”. Sorride anche lui.

Non ero ancora nata quando il Sig. Pasquale ha deciso di cambiare di nuovo vita e tornare alle origini.

Lui ha 83 anni, “complimenti, se li porta molto bene”, gliene avrei dati almeno 10 di meno. Quando viveva in Inghilterra, tutte le estati faceva il viaggio in macchina, dall’Inghilterra al Molise. Passava il canale della Manica imbarcandosi da Dover a Calais.

“Guidava una macchina inglese?”

“Si certo”

“E non aveva difficoltà?!”

“Appena sbarcato a Calais si, poi piano piano seguivo le altre macchina e mi abituavo… adesso non ce la farei a guidare di nuovo in Inghilterra, la testa non mi assiste più come prima”.

Mi racconta anche della sua vita di adesso, il Sig. Pasquale. La moglie è morta due anni fa e vive solo in casa. Ha una casa in campagna con gli alberi da frutta intorno che da solo non riesce più tanto a gestire.

“La solitudine è brutta, soprattutto la sera quando la testa se ne parte” dice.

Lui è un tipo socievole e gli piace stare in compagnia. Va a ballare in un Hotel vicino casa dove fanno un sacco di attività. Al ballo ha incontrato una Signora, lei ha 81 anni ed è vedova come lui. Si fanno compagnia, ma non vivono insieme.

A un certo punto tira fuori una macchinetta fotografica e mi fa vedere una loro foto al mare. Ha lo sguardo sorridente mentre me ne parla, ma allo stesso tempo un po’ si vergogna. “Alla loro età!”. Le figlie l’hanno conosciuta e sembra che l’abbiano accettata. La Signora si è un po’ rincuorata, aveva paura di reazioni negative, ma sembra che non l’abbia ancora detto a suoi di figli. In questi giorni anche lei è in Inghilterra, è andata a trovare un figlio che vive a Manchester.

“Vorrei andare a trovarla, ma non so se ci riesco. Sono 300 km, devo vedere se mio figlio mi accompagna”.

Rimane per due settimane il Sig. Pasquale. Gli tolgo la modalità aereo dal telefono e ci salutiamo scendendo dall’aereo.

Ho avuto un compagno di viaggio che non avrei mai immaginato.

La sua storia mia ha colpito, a 83 anni ha ancora voglia di vivere! Grazie Sig. Pasquale, è stato un piacere fare il viaggio insieme 🙂

Un saluto e a presto

Susanna

PS

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