Società, Usi e costumi

La Terra e Oceani di Plastica

Ciao a tutti. Domenica 22 Aprile è stata la Giornata della Terra! Earth day in inglese! Credo ne abbiate sentito parlare… Come è scritto sul sito di Earth day Italia, “è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. Coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in 192 paesi del mondo”…Una cosa fighissima insomma! Fino a domani a Villa Borghese a Roma c’è il Villaggio della Terra. Come ogni anno, i “festeggiamenti” della Terra si chiuderanno con un bel concerto gratuito per tutti!
Ma com’è nata questa giornata dedicata al nostro bellissimo pianeta? La prima Giornata della Terra si è tenuta il 22 Aprile del 1970, per volere di un senatore degli Stati Uniti che si chiamava Gaylord Nelson.
Il senatore Nelson ha voluto l’istituzione di una Giornata della Terra dopo che da diversi anni cercava di portare il problema dell’inquinamento e della protezione dell’ambiente nell’agenda politica senza riuscirci.
Infatti, già dagli inizi degli anni ’60 si parlava di inquinamento e ambiente. In quel periodo, un ruolo importante nella divulgazione dei problemi legati all’inquinamento lo ha avuto anche una donna che si chiamava Rachel Carson. Lei era una biologa e scrittice di libri e racconti a tema “naturalista/ecologista”. Nel 1962 pubblicò un libro intitolato “Silent Spring” (Primavera silenziosa) che divenne un best seller (nel 1966 fu pubblicato anche in lingua italiana). In questo libro, Rachel Carson mise insieme tante storie vere di effetti dannosi provocati dal DDT su persone, animali e piante. Il DDT era un composto chimico usato molto dagli americani come insetticida, soprattutto per uccidere le zanzare che portavano la malaria. Purtroppo questo composto era molto nocivo. Mi ha sorpreso leggere che Rachel Carson è morta nel 1964, solo due anni dopo, di tumore al seno.
Tornando alla Giornata della Terra… quest’anno il messaggio più importante dell’Earth Day è “Stop all’inquinamento da Plastica!” Credo vi sia capitato di vedere, leggere o sentire qualcosa su questo enorme problema. Come sapete, la plastica non è biodegradabile e dovrebbe essere sempre riciclata. In realtà solo il 9% circa dei rifiuti di plastica vengono riciclati, mentre il 12% viene incenerita, e il 79% viene “accumulato” inquinando l’ambiente (Fonte dati). Il problema più grande è che tantissima plastica finisce in mare. I ricercatori hanno scoperto vere e proprie isole di plastica assemblate dalle correnti degli oceani. I pesci e gli uccelli scambiano la plastica per cibo, la ingeriscono e spesso muoiono per questo. Inoltre, i ricercatori hanno anche scoperto che le acque dei mari sono piene di microplastiche, microparticelle che inquinano il mare e il pesce che poi mangiamo. Per ciò, l’invito a tutti noi è 1) di cercare sempre di smaltire la plastica in modo corretto, e 2) di diminuire il nostro consumo di plastica! Il punto 2 è forse quello che su cui dobbiamo iniziare ad allenarci un po’ di più. Guardatevi intorno, pensate ai gesti delle vostre giornate e alla plastica che “producete” come rifiuto. Io per esempio ho trovato due abitudini che vorrei cambiare in qualche modo per produrre meno rifiuti di plastica. In primis, io compro sempre l’acqua in bottiglie di plastica al supermercato. Potrei bere di più l’acqua del rubinetto (che dove vivo è potabile), ma non lo faccio per vari motivi. Soprattutto perchè amo l’acqua frizzante naturale (e non esce dal mio rubinetto). Poi pensavo anche a tutti i contenitori di plastica dei saponi e detersivi. Mi sto abituando a usare di più il formato ricarica. Per il detersivo dei panni, vorrei trovare un negozio dove posso andare con la mia tanica e riempirla, ma ce ne sono pochissimi in giro. Io uso bicchieri e piatti di plastica usa e getta solo in rare occasioni, ma dipendo molto dai sacchettini di plastica, quelli per congelare. Li uso per qualsiasi cosa e spesso una sola volta. Insomma, ho ancora molto da lavorare per ridurre il mio consumo di plastica. E voi? Ci avete mai pensato a quanta plastica producete? Scrivetemi e commentate 🙂
A presto e buon 25 Aprile a tutti!
PS
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