Senza categoria, Usi e costumi

Feste di ieri e di oggi

Questa settimana ho avuto alcuni dubbi sul tema da scegliere per il terzo racconto. Non voglio essere noiosa, banale e ripetitiva, quindi mi sembra sempre che i temi che mi passano per la mente non vadano bene. Andando da una possibilità all’altra, mi sono ricordata che ho aperto il blog con l’intento di scrivere racconti in qualche modo legati alla settimana di pubblicazione, quindi alla fine non ho avuto scampo: le Festività dei Santi e dei Morti. Sono appena trascorse, e di solito chi è in città ne approfitta per ricavarsi qualche ponte fuori porta.

La consuetudine cattolica vuole che in questi giorni si vada a far visita alle persone care al cimitero. Quest’anno io andrò in altri giorni perché questa settimana non è stato possibile. Il giro per i cimiteri, per portare un fiore e dire una preghiera alle persone care che non ci sono più, può sembrare una cosa non proprio piacevole. Anche se, a dire la verità, io fin da bambina l’ho sempre fatto abbastanza volentieri. Da un lato mi piaceva molto portare i fiori, dall’altro era un momento di conoscenza della famiglia, di scoperta delle parentele e di storie poco raccontate. Ma devo anche confessare che da piccola lo vivevo con meno coinvolgimento emotivo di adesso. Per tanti anni sono andata a far visita a parenti che in realtà non avevo mai conosciuto in vita. Poi più crescevo e più questo cambiava. Nel 2011 sono morti i miei nonni materni, e nell’estate del 2014 il nonno paterno, le cose cambiano…ma non significa che adesso andare al cimitero sia per me un’immensa sofferenza. Sono stata cresciuta con l’idea che la morte fa parte della vita e bisogna accettarla (anche se si soffre a non avere più vicino le persone care). Ora la visita al cimitero è anche diventata un momento in più per ricordare i bei momenti passati insieme ai miei nonni.

I bambini di oggi vengono ancora portati al cimitero in questa ricorrenza? Non lo so… ma di sicuro festeggiano Halloween il 31 Ottobre! (Non voglio inoltrarmi in discussioni critiche sull’importazione di questa festa dai paesi anglosassoni. E’ comunque un momento divertente per i bambini.)

Cartellone Halloween

Il Cartellone che vedete nella foto era appeso fuori dal mio portone martedì pomeriggio. Non è il primo anno, e come ho fatto in passato sono andata a comprare le caramelle….. Con mia grandissima delusione, i bambini non sono venuti, non hanno suonato alla mia porta per chiedere “dolcetto o scherzetto”?

Cari Mamme e bambini, se annunciate che passate poi dovete farlo. Oltre la delusione anche la beffa, adesso mi ritrovo un sacco di caramelle e cioccolate a tentarmi. GRRRR

A parte gli scherzi, devo trovare al più presto dei bambini a cui regalare le caramelle!

Susanna Stravato

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